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Schlavoniae, Croatiae, Carniae, Istriae, Bosniae finitimarumque regionum nova descriptio


foto
  Autore: Ortelius Abraham

EditoreAnversa, Ioannem Bapt. Vrintium 1609

CodiceINC191

Periodo: XVII Secolo








Prezzo di vendita: 900,00 EUR 


Descrizione:

Incisione all'acquaforte di mm 460 x 344 su carta di filo. Foglio a larghi margini in perfetto stato di conservazione. Numerosissimi toponimi nella pianta in tedesco ed in sloveno. Si tratta del foglio n 88 del più che celebre atlante di Ortelio "Theatrum orbis terrarum". Abramo Ortelio: nome italianizzato del geografo e cartografo fiammingo Abraham Oertel (Anversa, 2 aprile 1527 – 28 giugno 1598). Ortelius fu il grande fondatore della cartografia fiamminga con Mercatore, nome italianizzato di Gerardus Mercator, il cartografo e geografo fiammingo Gerhard Kremer (Rupelmonde 1512-Duisburg 1594). Dopo avere studiato greco, latino e matematica, Oertel si stabilì ad Anversa - il grande porto delle Diciassette Province - come libraio e cartografo. Viaggiò molto e pubblicò in 1564 una carta del mondo in 8 fogli che conobbe un grande successo. Il suo modo di lavorare era sensibilmente differente del suo rivale e amico Mercatore: Ortelius redigeva le carte per mezzo dei suoi contatti professionali o amichevoli con i cartografi europei. Nel 1564 pubblicò una carta del mondo (Typus Orbis Terrarum) in otto fogli. Venticinque anni prima dell'atlante di Mercatore, fece incidere da Franz Hogenberg la sua collezione di carte in una stessa scala (1570) che fu pubblicata sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum che costituisce in effetti il primo atlante, una pubblicazione che conobbe quattro ristampe nei suoi primi dieci anni dall'uscita. In totale, il Theatrum fu pubblicato in sette lingue e trentasei edizioni. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti per le carte, menzionando i nomi dei cartografi all'origine delle notizie cartografiche. Ortelius pubblicò inoltre parecchie carte storiche, alcune delle quali furono inglobate nel Theatrum. Tra 1579 e 1606 fu pubblicato il suo Parergon Theatri, contenente una riproduzione della Tabula Peutingeriana, nome latino dato a una copia del sec. XII o XIII su rotolo pergamenaceo lungo 6,80 m di un antico itinerario figurato a colori dell'Impero romano conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna e che trae il nome dall'umanista tedesco Konrad Peutinger (Augusta 1465-1547) che la pubblicò parzialmente. Nel 1570 Ortelius ottenne il monopolio per gli atlanti, il che impedì in particolare a Gerardo di Jode, che aveva pubblicato la carta del mondo nel 1564, di pubblicare il proprio atlante prima del 1578.

 



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