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STAMPE E LIBRI  VENEZIANI

DAL XV AL XXI

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L'Uccisione della Serpe


foto
  Autore: Giampiccoli Giuliano ; Ricci Marco

EditoreGiuseppe Wagner 1740

CodiceINC11

Periodo: XVIII Secolo








Prezzo di vendita: 1.800,00 EUR 


Descrizione:

Acquaforte e bulino di mm 310 x 426. Carta candida, spessa, fittamente vergata.Freccia con punta a cuore. "Marcus Ricci invent" a sinistra, "Y 9 Appo G. Wagner Venezia C.P.E.S." al centro, "Iulianus vero Marci Nepos sculp." a destra. Margini molto ridotti all battuta. Provenienza: "Raccolta di 12 paesi inventate e dipinte dal Celebre Marco Ricci, poste in luce da G. Wagner in Merceria" Venezia s.d. (circa 1740). Secondo Alpago-Novello, questa serie di stampe incise da Giampiccoli da vedute dello zio Marco Ricci sono "tra le migliori delle veneziane del settecento". In effetti la qualità tecnica ed artistica di questa serie raggiunge uno dei massimi livelli di raffinatezza tra le acqueforti settecentesche. Giuliano Giampiccoli nacque a Belluno il 3 Maggio 1703 da Gerolamo Giampiccoli e da Livia, sorella di Marco Ricci. Iniziò la professione nella città natale, per poi trasferirsi a Bassano nel 1730 per assumere la direzione del reparto di incisione in rame e in legno che era appena stato istituito dai tipografi e calcografi Remondini. Trasferitosi definitivamente a Venezia nel 1738, prese casa a S. Antonin; l'anno seguente, con l'arrivo di Giuseppe Wagner a Venezia, entrò, come altri grandi, a far parte di quel famoso laboratorio d'intaglio, perfezionando le proprie capacità tecniche, continuando tuttavia a mantenere rapporti professionali con i Remondini. Per conto del Wagner, appunto, il Giampiccoli eseguì le tredici incisioni, compreso il titolo, da dipinti dello zio, che andarono sotto il nome di "Raccolta di 12 paesi…" di cui il foglio qui presente è il nono. Incise poi una serie più grande in collaborazione con Bartolozzi, ed infine la grande serie di 48 stampe in collaborazione con Giambattista Tiepolo. Eseguì anche molti fogli sciolti, da quadri di Zocchi, Tiepolo, Piazzetta e Zuccarelli, ed illustrò alcuni libri, tra cui la "Divina Commedia" di Zatta del 1757-58., e la collezione delle commedie di Goldoni stampate da Pasquali tra il 1761 ed il 1777. Giuliano Giampiccoli morì a Venezia il 10 dicembre 1759, all'età di 56 anni. Di lui De Angelis (1809) scrisse "chi vedrà le stampe di questo artista, son persuaso che conoscerà ch'egli con molta facilità incise il paesaggio e la storia". Riguardo agli stati della serie di cui fa parte questa acquaforte, Alpago-Novello sostiene esista una ristampa più tarda in cui vennero raschiate le "Y" e la numerazione araba, sostituendovi i numeri 51.1, 51.2 e così via, ma in un ordine diverso rispetto alla prima. Succi p.178, Pallucchini p. 49.

 



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