LIBRERIA EMILIANA

STAMPE E LIBRI  VENEZIANI

DAL XV AL XXI

SECOLO

*

HOME   STIME E ACQUISTI   CHI SIAMO   CONTATTI   DOVE SIAMO  
     
<< torna indietro



Andreae Mocenici p.v.d. Bellum Cameracense.


foto
  Autore: Mocenigo Andrea

EditoreImpressum Venetiis: per Bernardinum Venetum de Vitalibus, 1525 quinto idus Augusti.

CodiceANT1441

Periodo: XVI Secolo

Galleria foto: g+







Prezzo di vendita: 2.200,00 EUR 


Descrizione:

In-8 (188) c. alcuni capilettera figurati. Dati editoriali al colophon. Piena pergamena coeva. Tracce di titolo manoscritto al dorso. Legatura con segni di antica presenza di lacci. Mocenigo, Andrea <1473-1542> Nobile veneto, filosofo, storico e letterato; fu allievo di Pietro Pomponazzi e si laureò a Padova nel 1503. Procuratore di San Marco e ambasciatore presso Giulio II, fece parte del Maggior Consiglio e ricoprì la carica di avogadore di comune. Nato a Venezia nel 1473 e morto ivi nel 1542. Vitali, Bernardino: Tipografo veneziano attivo a Venezia, Rimini e Roma (secondo Norton, forse anche a Napoli). A Venezia ebbe bottega prima a S. Marina e poi a S. Giuliano. Fu in società con suo fratello Matteo e con Francesco Consorti. Prima edizione di questo trattato sulla Lega di Cambrai. La Lega di Cambrai fu una lega contro la Repubblica di Venezia formata il 10 dicembre 1508 sotto la guida di Papa Giulio II. Ad essa aderirono, oltre al pontefice, Luigi XII di Francia, l'imperatore Massimiliano I, Ferdinando II d'Aragona e il Duca di Ferrara Alfonso I d'Este. La Lega combatté le forze veneziane dal 1508 al 1511: dopo avere sbaragliato le forze veneziane nella battaglia di Agnadello e averne distrutto la flotta nella battaglia di Polesella, l'esercito della Lega arrivò quasi alle "ripe salse" (cioè alle coste della laguna di Venezia) e mise inutilmente sotto assedio Padova; peraltro il condottiero veneziano Bartolomeo d'Alviano conseguì una brillante vittoria in Cadore. Gli avvenimenti successivi resero del tutto vani i risultati da essa conseguiti in terra veneta. Inizialmente, le forze della Lega intendevano occupare e spartirsi la Terraferma dello stato veneto. In base agli accordi, Massimiliano avrebbe ricevuto Verona, Vicenza, Padova e l'Istria. Alla Francia, che già occupava Milano, sarebbero andate Bergamo e Cremona. Otranto sarebbe tornata agli Aragonesi, mentre il papa avrebbe esteso il suo dominio sui restanti possedimenti veneziani. Nel 1510, tuttavia, Giulio II ritenne che la Francia rappresentasse per gli equilibri nella penisola una minaccia ben più grave di Venezia. Fu così che il pontefice lasciò la Lega di Cambrai per allearsi con la Serenissima. L'anno seguente, anche la Spagna e il Sacro Romano Impero cambiarono schieramento, portando così alla creazione della Lega Santa contro la Francia. Cicogna 792

 



Ricerca

Categorie
Incisioni
Libri