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Histoire du Concile de Trente, de fra' Paolo Sarpi teologien du Senat de Venise. Traduite par mr. Amelot de la Houssaie, ci-devant secretaire de l'Ambassade de France a Venise. Avec des remarques historiques, politiques, & morales. Seconde edition revue & augmente


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  Autore: Sarpi Paolo

EditoreA Amsterdam: dans l'imprimerie de G.P. & J. Blaeu: aux depens de la Compagnie, 1686

CodiceANT1031

Periodo: XVII Secolo

Galleria foto: g+







Prezzo di vendita: 200,00 EUR 


Descrizione:

In-4 (24 cm) (48) 800 (48) marca editoriale al frontespizio (Sfera armillare : Indefessus agendo) e capilettera figurati. Legatura in piena pelle; tassello al dorso, caratteri e fregi in oro. Cuffia inferiore asportata e legatura lievemente usurata. Alcune fioriture e normali tracce d'uso. Frontespizio con restauro al margine bianco inferiore. Seconda edizione francese tradotta dal celebre Amelot de la Houssaie, ambasciatore francese a Venezia. Sarpi Paolo (Venezia 1552 - ivi 1623). Storico e teologo veneziano. Entrato a quattordici anni nell'ordine dei Servi di Maria, vi prese i voti nel 1568, divenne sacerdote nel 1574 e si addottorò in teologia a Padova. Con una folgorante carriera fu nominato provinciale e poi procuratore generale dell'ordine a Roma. Rientrato a Venezia nel 1588, vide bocciata la proposta della nomina episcopale in seguito ai sospetti della curia romana per le sue relazioni con esponenti del protestantesimo. Tra il 1606 e il 1607, durante il conflitto tra Venezia e il papa Paolo V, in seguito al tentativo veneziano di sottoporre gli ecclesiastici ai tribunali laici e di limitare la proprietà ecclesiastica, operò come consultore ufficiale del governo, scrivendo diversi opuscoli di polemica anticuriale nei quali manifestò posizioni vicine a quelle del gallicanesimo. Condannato dall'Inquisizione e poi scomunicato, rifiutò di sottomettersi; fu allora oggetto di un attentato, il cui autore tro vò rifugio nello Stato della chiesa. Nel 1619 uscì a Londra la sua opera più importante, l'Istoria del concilio tridentino, che venne subito tradotta in latino, tedesco, francese e inglese. In stile vivace vi si mostra la direzione papale del concilio volta a limitarne la libertà e a impedire la riforma della chiesa. Nonostante il complessivo taglio polemico, la moderna critica storica, pur equilibrando diversi giudizi, ha riconosciuto nel lavoro un'esattezza sorprendente dato l'allora impossibile accesso alle fonti vaticane. Collazionato e completo.

 



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